Ritorno a scrivere dopo tantissimo tempo sul blog, per parlarvi di una città che mi ha stregato il cuore. NAPOLI.
In tanti mi avete parlato della bellezza di Napoli, ma in nessuna delle mie fantasie l’avevo mai immaginata così. Napoli va vissuta, va girata a piedi, va esplorata. E’ un mondo a parte, che poco ha a che vedere con l’Italia che siamo abituati a vedere. Una città che ride e ti fa ridere, ironica pur sapendo dei tanti problemi che incombono su di lei. Napoli è il suono dei clacson, il buon cibo, gli altarini in ogni angolo.
Sarà per sempre una città che porterò nel cuore!
IL MIO ITINERARIO IN PILLOLE (in seguito trovate il dettagliato):
GIORNO 1
- Arrivo a Napoli dopo pranzo
- Visita del centro storico: Via San Gregorio Armeno (la strada dei presepi), Via dei Tribunali, Spaccanapoli (Via San Biagio dei Librai + Via Benedetto Croce)
- Museo Cappella Sansevero (il Cristo Velato)
- Chiostro di santa chiara
- Chiesa del Gesù nuovo
- Mercato pignasecca
- Funicolare centrale (vicino toledo) per salire a Castel sant’elmo (quartiere Vomero)
GIORNO 2
- Napoli sotterranea
- Quartieri spagnoli
- Via Toledo
- Piazza del Plebiscito, Galleria Umberto I, Palazzo Reale
- Lungo mare, Castel dell’OVO
- Via Chiaia
- Via Toledo
GIORNO 3
- Reggia di Caserta
- quartiere Sanità: casa di Totò – palazzo dello Spagnolo – catacombe – cimitero delle Fontanelle (purtroppo chiuso)
GIORNO 4
- ancora per il centro di Napoli
- rientro a casa
ITINERARIO DETTAGLIATO
GIORNO 1
Sono partita con un Frecciarossa da Bologna, arrivando a Napoli all’ora di pranzo. Dalla stazione centrale di Napoli si può raggiungere il centro storico in diversi modi: a piedi in circa 20 minuti, con la metro o con il taxi (ma quest’ultima opzione è quella che meno vi consiglio visto il traffico della città). Io sono andata a piedi, ho lasciato i bagagli in hotel e sono subito partita in esplorazione!
Ho iniziato percorrendo una delle vie più famose di Napoli: Via San Gregorio Armeno, famosa in tutto il mondo per gli artigiani dei Presepi, per poi proseguire su Via dei Tribunali. Questa strada è piena di monumenti, oltre 20 chiese, rovine e accessi alla Napoli sotterranea.


Non può mancare la visita al Cristo Velato, nel Museo Cappella Sansevero. Costo del biglietto € 10, prenotazione obbligatoria. Potete acquistare i biglietti online qui: museosansevero.it (purtroppo all’interno non si possono fare foto, ma merita decisamente la visita).
Continuando su Via Benedetto Croce si arriva al Monastero di Santa Chiara, altra tappa da non perdere, con il magnifico “Chiostro maiolicato” – costo di ingresso € 6,00, biglietto NON acquistabile online ma solo in loco.


Di fronte al complesso di Santa Chiara c’è la chiesa del Gesù Nuovo, anche questa merita una visita.
Dopo il Chiostro ho proseguito fino a Via Toledo, addentrandoci in via Pignasecca per scoprire l’omonimo mercato all’aperto: una zona molto vivace in cui troverete pescivendoli, ortolani, trattorie, friggitorie e venditori di tutti i tipi (potrete assaggiare la tipica “trippa” venduta nelle storiche botteghe).
A circa 400 metri c’è la Funicolare di Montesanto che sale fino al Vomero (scendete alla fermata Morghen), uno dei quartieri residenziali più eleganti della città. Ormai è tardo pomeriggio: quale migliore occasione se non visitare Castel Sant’Elmo e godere di un bellissimo tramonto sul Vesuvio e tutto il Golfo di Napoli? Vi assicuro che ne vale decisamente la pena. Quando siamo saliti noi purtroppo c’era foschia e non ho visto appieno il Vesuvio, ma è stato comunque magico. Se non volete entrare nel castello, potete vedere un bel panorama anche dal Belvedere di San Martino.
Se avete più tempo vi consiglio di addentrarvi nel quartiere e di scendere a piedi, io sono riscesa in funicolare per mancanza di tempo.



GIORNO 2
Dopo una fantastica colazione a base di dolci napoletani è arrivato il momento di visitare la Napoli Sotterranea, anche questa prenotata in anticipo da casa (cosa che consiglio di fare anche a voi). Fate attenzione perché di tour di “Napoli Sotterranea” ce ne sono diversi, io ho fatto quello con la visita degli acquedotti romani: mi è piaciuto tantissimo, la guida è stata molto competente ed interessante.
Costo del biglietto € 15,00 – si paga sul posto. Questo è il sito ufficiale per la prenotazione: napolisotterranea.org tempo di visita circa 2/2.5 ore.
P.S: se soffrite di claustrofobia non fa per voi, ci sono diversi passaggi lunghi e molto stretti dove si cammina solo in fila indiana (ma fidatevi, ne vale la pena!).


QUARTIERI SPAGNOLI. Dopo la visita sono tornata su Via Toledo, facendo una bella passeggiata fino ai Quartieri Spagnoli: un tempo era tra le zone più pericolose di Napoli, ma dopo diverse azioni di risanamento, passeggiarci non è più un’imprudenza. Anzi, è qui che dovete venire a cercare la vera anima della città! Non potete perdervi questo meraviglioso quartiere di panni stesi ovunque, chiesette, trattorie e murales (i più famosi: il Murales della Pudicizia, Maradona e quello di Lucio Dalla).


Da qui si raggiunge la Galleria Umberto I, Piazza del Plebiscito ed il Palazzo Reale (quest’ultimo è visitabile – Costo del biglietto € 10, acquistato sul posto). Sempre in questa zona c’è anche il bellissimo Teatro di San Carlo, ma purtroppo quando sono andata io (febbraio 2023) era in restauro e non l’ho potuto visitare.
Ormai arrivata sul lungomare ho passeggiato fino a Castel dell’Ovo, uno dei simboli di Napoli. Stupefacente la vista sul Vesuvio!

Sono tornata in centro passando da Via Chiaia, una zona benestante di Napoli, tra boutique e negozi. Arrivata su Via Toledo ho preso la metropolitana per tornare in hotel: questa fermata merita molto un passaggio per i suoi affreschi.

GIORNO 3
Il terzo giorno ho deciso di visitare la famosa e rinomata Reggia di Caserta.
Da Napoli la si raggiunge facilmente prendendo il treno: in circa 40 minuti si arriva a Caserta, costo del biglietto € 3,70 a tratta. La Reggia si trova di fronte alla stazione, non si può sbagliare!
Biglietto di ingresso € 14,00 acquistabile qui: reggiadicaserta.cultura.gov.it
La Reggia è maestosa e bellissima, ma per essere un patrimonio storico ed artistico devo ammettere di essere rimasta un po’ delusa dalla gestione della struttura. Il parco immenso della Reggia me lo sono sempre immaginata pieno di fiori, fontane e piante: di fiori nemmeno l’ombra, prato non tagliato, alberi non curati e fontane sporche. Chiudo un occhio perché era febbraio, magari andandoci in primavera…..
Gli interni sono invece molto belli (anche se la polvere fa da sovrana).
La visita alla Reggia mi ha portato via circa mezza giornata, sulle 15.00 sono rientrata a Napoli.

Con la metro sono salita a nord della città, nel quartiere Sanità. Un quartiere vivo, anche questo pieno di botteghe e ristorantini. Qui ho visto il maestoso ingresso del Palazzo dello Spagnolo e la casa natale di Totò.


Volevo visitare il Cimitero delle Fontanelle, ma purtroppo è stato chiuso durante il Covid e ad oggi non è ancora stato riaperto.
Rientrando in centro a piedi ho fatto tappa al Duomo di Napoli, tra architettura barocca e la stupefacente Cappella di San Gennaro.
GIORNO 4
Ultimo giorno in questa città che mi ha stregata. Dopo aver visitato la Chiesa di Santa Patrizia in stile barocco napoletano (dove si trova la reliquia di San Gregorio Armeno), ho fatto un ultimo giro in centro acquistando souvenir e mangiando babà. Ho anche casualmente assistito ad un karaoke improvvisato dal balcone di casa di un signore (rido ancora quando ci penso), gustato un ottimo pranzo e già nostalgica sono rientrata a casa…
DOVE DORMIRE A NAPOLI
Vi consiglio di dormire nei pressi del centro storico, io ho prenotato in zona Presepi. Consiglio la zona, molto comoda e vicino alle principali attrazioni. Altrimenti anche la zona di Via Toledo è comoda. Il posto dove ho dormito io è questo: Fafà Aparment, prenotato su Booking per 4 persone. Rimane in pieno centro storico, pulito e silenzioso, mi sento di consigliarvelo!
E voi siete mai stati a Napoli? Fatemi sapere!
Un abbraccio, Linda