Trekking al Santuario della Madonna della Corona – un weekend nella natura!

Una full immersion nel verde: non so a voi, ma a me rilassa tantissimo.

Soprattutto se ci si abbina un weekend fuori porta, l’ideale per staccare la spina dopo un brutto periodo!

Questo è stato il mio ultimo weekend fuori, prima del lockdown da Coronavirus, ma ho deciso di pubblicare questo articolo solo ora: penso possa essere un’ottima fuga per riprendersi da questo brutto periodo, per rigenerarsi nella natura.

A metà febbraio abbiamo deciso di vedere uno di quei posti nella nostra lista da tanto tempo: il Santuario della Madonna della Corona. Sempre visto in foto, mi attirava tantissimo. Metteteci anche che dista poco più di due ore dalla Romagna, dove abito, e che è a soli 30 minuti dal Lago di Garda… ed il fine settimana è stato organizzato in un baleno!

Trekking al Santuario della Madonna della Corona

Santuario Madonna della Corona
Santuario Madonna della Corona
Santuario Madonna della Corona
Santuario Madonna della Corona
  • Tipologia di percorso: giro ad anello
  • Punto di partenza: Brentino (VR) – troverete un parcheggio all’inizio del paese
  • Chilometri percorsi A/R: 15 km
  • Dislivello: 850 mt
  • Fonti: A Brentino ad inizio giro ed al Santuario
  • Difficoltà: EE per il giro ad anello, in quanto parte del percorso è esposta. Se non siete esperti, consiglio di riscendere tramite lo stesso percorso dell’andata: una lunga scalinata, impegnativa ma adatta a tutte le persone un minimo allenate.
  • Attrezzatura: scarponcini da trekking indispensabili, bastoncini consigliati.
  • Ristori: Al Santuario è presente un bar (chiuso in bassa stagione), diversi ristoranti a Spiazzi (circa 30 minuti a piedi tra andata e ritorno dal Santuario).

Da Brentino, in provincia di Verona, parte la lunga scalinata che conduce al Santuario della Madonna della Corona. Ben 1781 scalini vi aspettano! Ma fidatevi, ne vale la pena.

Trekking al Santuario Madonna della Corona
Trekking al Santuario Madonna della Corona
Trekking al Santuario Madonna della Corona
Scalinata che porta al Santuario Madonna della Corona

Quando inizierà a mostrarsi il santuario tra le montagne, incastonato nella roccia, inizierete a sentire meno la fatica della salita ed inizieranno a brillarvi gli occhi.

Gli interni della chiesa sono invece molto spogli e non mi hanno colpito particolarmente.

Santuario Madonna della Corona
Santuario Madonna della Corona

Se continuate a salire, una volta superato il Santuario, arriverete al paesino di Spiazzi, passando anche davanti ad un adorabile allevamento di Alpaca!

Dal paese, se il cielo è limpido, potrete vedere anche il Lago di Garda dall’alto 🙂

Alpaca al Santuario Madonna della Corona
Alpaca

Per tornare a Brentino, avete due opzioni:

  1. scendere dalla scalinata dell’andata;
  2. percorrere il sentiero n. 75 che attraversa il canyon del Vajo dell’Orsa ed in seguito prendere il sentiero n. 74 per tornare al punto di partenza.

Per imboccare il sentiero della seconda opzione dovrete quindi tornare indietro dalla scalinata per qualche chilometro e svoltare a sinistra (avendo il Monastero alle vostre spalle). Il trekking è bello e panoramico, spazia da bellissimi canyon e speroni di roccia a marmitte e cristalline cascate. Ma attenzione: il primo tratto è molto esposto, se soffrite di vertigini non fa per voi. Serve inoltre un minimo di competenza tecnica in quanto alcuni punti sono attrezzati con cordino. Non serve attrezzatura e non è complicato, ma non è adatto a tutti!

Per i più pigri invece, potete salire in auto direttamente al paese Spiazzi e scendere in circa 15 minuti a piedi direttamente al Santuario (ma si perde tutto il gusto!).

Finito il trekking, ci siamo spostati in montagna per la notte, nei pressi di Ferrara di Monte Baldo. Abbiamo scelto il Rifugio Cedron per la vista sul massiccio del Monte Baldo: siamo rimasti incantati dal tramonto e dal bellissimo cielo stellato.

Dopo un trekking faticoso, è stata davvero una bellissima sorpresa! Il rifugio è spartano, ma molto accogliente, caldo e pulito. Per non parlare del fatto che il proprietario è un fantastico chef e ci siamo gustati una cena (di prodotti locali) da leccarsi i baffi! E, nota per gli amici celiaci: il ristorante è che anche preparato per il senza glutine! Fantastico, no?

Nella vallata partono inoltre tantissimi trekking e passeggiate per tutti i gusti, quindi la mattina dopo abbiamo fatto una passeggiata nei sentieri di malga.
Attenzione: poco dopo il rifugio, la strada che continua per Bocca di Navene ed il Monte Altissimo, è chiusa nel periodo invernale.

Nel pomeriggio ci siamo diretti verso il Lago di Garda, a Bardolino, per goderci un altro bellissimo tramonto sul lago e berci un bel bicchiere di….Bardolino, per concludere al meglio questo weekend super rilassante.

Tramonto sul Lago di Garda

A questo indirizzo potete trovare un video che abbiamo registrato e che descrive la nostra giornata di trekking al Santuario:
https://www.youtube.com/watch?v=gwkQiTAvbT8&t=1s

Spero l’articolo vi sia piaciuto! E, come sempre, buon viaggio (anche stando sul divano…)!

Linda

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Tra le nuvole è come mi sento quando viaggio. Tra le nuvole è l’aereo che mi porta in posti nuovi. Tra le nuvole sono io, quando mi dimentico (spesso) le cose; è emozione, felicità, passione.

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