Chi è celiaco sa che viaggiare non è sempre semplice. Spesso la scelta della destinazione dipende anche dalla disponibilità di cibo sicuro, portando a ricerche approfondite su ristoranti, contatti con associazioni locali e una valigia piena di prodotti gluten free. Ma come fare quando si visita un paese che non conosce nemmeno la parola “celiachia”?
La chiave è una buona preparazione: informarsi sulla cucina locale, spiegare pazientemente le proprie necessità ai ristoratori e attrezzarsi con cibo portato da casa. Viaggiare senza glutine in Sri Lanka può sembrare complicato, ma non è impossibile!
Lo Sri Lanka è stato il primo paese del continente asiatico dove io sia mai stata: devo ammettere che prima di partire ero parecchio agitata. A tanti di voi sembrerà stupido e banale preoccuparsi per cosa si mangerà in vacanza, ma purtroppo quando si ha un’intolleranza alimentare bisogna fare i conti anche con questa problematica. Ma non lasciatevi scoraggiare e partite anche voi!
Affrontare il viaggio: consigli pratici
Colazione: il pasto più semplice
Nei vari hotel in cui ho soggiornato, la colazione non è mai stata un problema. Ho sempre trovato abbondante frutta fresca (ananas, papaya, banane, cocomero) e potevo farmi preparare omelette o frittate al momento.
Se preferite una colazione dolce, meglio portare da casa biscotti o merendine gluten free per tutti i giorni di viaggio. Il caffè? Spesso all’estero viene servito d’orzo, quindi ho evitato e mi sono goduta il loro ottimo tè, famoso in tutto il mondo.

Pranzo: la sfida più grande
Durante la giornata, tra escursioni e visite, trovare un pranzo sicuro può essere difficile. Nei bar e forni locali non c’è nulla di adatto a un celiaco. Ecco come mi sono organizzata:
- Ho portato un paio di contenitori ermetici e la mattina li riempivo con riso e verdure dal buffet della colazione.
- Alternativamente, mi preparavo un panino con la frittata fatta in hotel, utilizzando il pane gluten free portato da casa.
- Nei supermercati si trovano yogurt e frutta (meglio con la buccia per sicurezza), ma prodotti specifici senza glutine sono rari e reperibili solo nelle grandi città.


Cena: sapori autentici
Molte delle cene sono state fatte negli hotel, dove potevo trovare sempre buffet con diverse opzioni e, mostrando la mia card della celiachia in singalese, il personale si è sempre dimostrato disponibile a chiedere in cucina o a farmi parlare con lo chef.
Negli ultimi giorni, soggiornando in località di mare, ho potuto mangiare in ristorantini sulla spiaggia dove si sceglieva direttamente il pesce fresco e veniva cucinato al momento: una soluzione sicura e deliziosa!
Uno di questi ristoranti che mi sento di consigliarvi è questo: Ristorante a Mirissa: W&D Beach Restaurant.





Un altro buonissimo posto che posso consigliarvi è una vera e propria casa famiglia in mezzo alla giungla dove ci hanno preparato un buonissimo pranzo, (quasi tutto gluten free). Esperienza unica a Polonnaruwa: Gemi Gedara – non è semplice da trovare, l’indirizzo è questo: “1608 Bendiwewa, Polonnaruwa”. Ecco la recensione su Tripadvisor.


Cosa si mangia in Sri Lanka?
La cucina srilankese offre molti piatti naturalmente senza glutine, anche se bisogna fare attenzione alla contaminazione. Alcuni dei piatti più sicuri e gustosi:
- Rice and Curry: riso con una selezione di curry a base di verdure, carne o pesce, accompagnato da salse tipiche come parripu (lenticchie rosse), mullung (foglie verdi speziate) e sambol (cocco grattugiato con peperoncino e spezie).
- Sri Lankan Daal Curry: un gustoso curry di lenticchie cotto con latte di cocco.
- Rotti: piadina fatta con farina di riso e cocco, spesso farcita con verdure.
- Watalappan: un dolce simile a un budino, a base di latte di cocco, uova e spezie.
- Hoppers (Appa): sottili crespelle di latte di cocco e vino di palma, croccanti ai bordi e morbide al centro.
Piatti da evitare o con possibili rischi
- Kottu: preparato con pezzi di pane mescolati a verdure e spezie, quindi sempre da evitare.
- Hoppers e Rotti: in alcune varianti potrebbero contenere farina di grano, quindi meglio chiedere sempre.
- Ovviamente sono da evitare cibi crudi e non bisogna bere l’acqua se non chiusa in bottiglia, ma questi sono accorgimenti che deve adottare chiunque a prescindere dalla celiachia.

Per quanto riguarda le card della celiachia, in Sri Lanka parlano due lingue diverse a seconda della parte dell’isola in cui vi trovate. Stampatele quindi entrambe e mostratele sempre tutte e due, le potete trovare qui:
https://www.celiactravel.com/cards/sinhalese/
https://www.celiactravel.com/cards/tamil/
Conclusione
Viaggiare senza glutine richiede un po’ di organizzazione, ma non deve essere un ostacolo. Con una buona preparazione, un atteggiamento positivo e qualche accorgimento pratico, anche lo Sri Lanka può essere una destinazione accessibile per i celiaci. Non lasciatevi scoraggiare e partite alla scoperta di questo splendido paese!
La celiachia è una scocciatura, ma non un impedimento!