Itinerario di 12 giorni alle Azzorre

Azzorre: le isole azzurre ai confini d’Europa.

Perse nel cuore dell’atlantico, lontane e soprattutto incontaminate, 9 isole vulcaniche di natura selvaggia tra ortensie profumate e balene nell’oceano.

Un paradiso, non vi pare?

Molti conoscono queste isole solamente per l’anticiclone omonimo e fortunatamente non sono ancora state prese d’assalto dai turisti, ma queste piccole perle meritano di essere visitate almeno una volta nella vita!

Ecco qua il nostro itinerario, che comprende 5 delle 9 isole dell’arcipelago: Faial, Pico, Flores, Corvo e Sao Miguel.

Dall’Italia abbiamo volato su Lisbona, da qui è iniziato il nostro viaggio!

Primo e secondo giorno – FAIAL

Il primo giorno siamo partiti da Lisbona verso Horta, capoluogo dell’Isola di Faial.

Qui siamo rimasti due intere giornate e due notti, la sensazione costante che avevamo su quest’isola era solo una: i dinosauri dove sono? Siamo finiti in Jurassic Park?

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La Caldeira, il cratere del vulcano circondato da ortensie.
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Lembo di terra nato solamente nel 1957, dopo un’eruzione vulcanica del Capelinhos

Terzo e quarto giorno – PICO

La mattina del terzo giorno abbiamo preso il traghetto, verso l‘isola vulcano: Pico.

Qui il verde si affievolisce leggermente per far posto alla roccia nera vulcanica, che domina l’isola.

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Passeggiare tra i vigneti patrimonio dell’UNESCO coltivati tra la roccia vulcanica (Vinhas da Criação Velha), assaggiare ottimo vino ed infine scalare il vulcano, nonché la montagna più alta di tutto il Portogallo… è stato elettrizzante.

Anche qui siamo rimasti due giorni pieni, ma una giornata è stata dedicata interamente al trekking sul Pico, quindi non siamo riusciti a vedere interamente l’isola. Se avete la possibilità di allungare la vacanza aggiungeteci almeno una giornata!

Dal quinto all’ottavo giorno – FLORES & CORVO

Il quinto giorno abbiamo ripreso il traghetto per tornare a Horta, ma solo per riprendere l’aereo: direzione Flores, la selvaggia. 

Verde incontaminato, floride cascate che scendono impetuose, profumo di fiori nell’aria e un senso di vertiginosa libertà… In quest’isola la natura fa da padrona incontrastata: impervia, ammaliante ed anche un po’ spaventosa.

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Poco da Ribeira do Ferreiro

Qui siamo rimasti 4 giorni, ma mezza giornata l’abbiamo dedicata all’isola di Corvo! Quest’isola si può raggiungere da Flores in traghetto passeggeri o più avventurosamente in gommone con qualche compagnia locale.

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Caldeira di Corvo

Dal nono al dodicesimo (ed ultimo) giorno – SAO MIGUEL

Il nono giorno abbiamo volato sulla nostra ultima isola: Sao Miguel, la più vicina alla terra ferma e quindi anche la più turistica. Ponta Delgada ci ha ricordato… una piccola Rimini! Passare da piccoli paesini a grattacieli sul mare ci ha un attimo spaesati, ma basta spostarsi di poco dalla città che tornano i paesaggi vulcanici: il bellissimo belvedere Vista do Rei, la Lagoa do Fogo, la Caldeira das Sete Cidades….

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Lagoa do Fogo
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Caldeira Velha, Ribeira Grande – sorgente naturale di acqua termale
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Caldeira das Sete Cidades

Qui siamo rimasti altri quattro giorni, per poi tornare purtroppo a casa.

La scelta delle isole da vedere

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Questa scelta dipende da molti fattori!

Quanti giorni avete a disposizione? Siete amanti della natura e vi piace fare trekking, o siete più  tipi da spiaggia?

Noi volevamo assolutamente visitare Flores, abbiamo deciso di conseguenza quali isole abbinare e quali, purtroppo, sacrificare in base al tempo che avevamo a disposizione.

Come potete vedere anche dalla cartina un possibile itinerario può ricomprendere la parte centrale dell’arcipelago: Faial, Pico, Sao Jorge, Graciosa e Terceira.

In linea di massima le isole possono essere così suddivise:

Per chi cerca natura                 Flores (la più selvaggia); Corvo e Graciosa

Per chi fa trekking                     Flores; Pico; Terceira e Sao Jorge

Per chi cerca le spiagge            Sao Miguel; Faial e Santa Maria

Per il vulcanesimo                     Pico; Faial; Terceira e Graciosa

Per musei ed architettura        Sao Miguel; Pico e Terceira

In ogni caso qualsiasi isola sceglierete non ne rimarrete delusi!

Se volete informazioni su come organizzare un viaggio alle Azzorre potete leggere il mio articolo: info pratiche per organizzare un viaggio alle Azzorre.

Linda

 

11 pensieri riguardo “Itinerario di 12 giorni alle Azzorre

    1. Ciao, grazie!!
      A Corvo noi ci siamo arrivati in gommone, all’arrivo abbiamo preso un taxi in comune con le altre persone che erano sul gommone con noi. Appena arrivi al porto di Corvo ci sono tantissimi taxi già pronti ad aspettare i turisti, ti fanno fare un giro turistico e ti portano fino al vulcano.

      Le strade sono ben tenute (almeno nel 2017 quando sono andata io lo erano!), ci sono parecchie curve, un po’ come essere in montagna da noi.
      Ogni tanto potresti incontrare delle mucche in mezzo alla strada 😂
      Gli azzorriani alla guida sono piuttosto spericolati e superano ovunque 😅

      "Mi piace"

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